Scheda: U-space in Italia
In una riga
L'Italia ha la prima area U-space operativa in Europa, a San Salvo, resa possibile dalla doppia certificazione ottenuta da D-Flight come fornitore di servizi U-space e di servizi di informazione comune.
Da quando
Il pacchetto europeo Reg. (UE) 2021/664, 665 e 666 è applicabile dal 26 gennaio 2023; la certificazione CISP di D-Flight è di dicembre 2024, quella USSP di febbraio 2025.
Cosa cambia
Lo U-space non è uno spazio aereo nuovo: è un insieme di servizi digitali — identificazione di rete, geo-awareness, autorizzazione al volo, informazioni sul traffico e meteo — che uno Stato può attivare su porzioni definite di cielo. Dove è attivo, volare significa passare da un fornitore di servizi certificato. Per ora, in Italia, la porzione interessata è una sola.
L'approfondimento
Il termine circola da anni e viene usato con leggerezza. Vale quindi ripetere che cosa non è: non è una zona in cui si vola più liberamente, non è un obbligo generalizzato, non è un servizio a cui ci si abbona spontaneamente. È un'architettura di servizi che uno Stato membro attiva su un'area precisa, dopo averne valutato la densità di traffico e i rischi.
I tre atti che lo istituiscono
Il quadro nasce nel 2021 con tre regolamenti collegati: il primo definisce lo spazio aereo U-space, i servizi obbligatori e i requisiti dei fornitori; il secondo adegua le regole sui fornitori di servizi per la navigazione aerea; il terzo aggiorna le regole dell'aria per integrare gli aeromobili senza equipaggio. Il pacchetto si applica dal 26 gennaio 2023. In Italia il riferimento operativo è la linea guida ENAC sullo U-Space del dicembre 2023.
Due sigle da tenere distinte
L'USSP è il fornitore di servizi U-space: eroga i servizi ai singoli operatori. Il CISP è il fornitore del servizio di informazione comune: distribuisce a tutti i partecipanti i dati condivisi su spazio aereo, restrizioni e traffico. D-Flight ha ottenuto la certificazione come CISP nel dicembre 2024 e come USSP nel febbraio 2025, diventando il primo soggetto in Europa con entrambe.
San Salvo
L'area interessata è la zona regolamentata R700 di San Salvo, in provincia di Chieti, nata come campo di prova per le consegne con drone. L'operatore commerciale che l'aveva promossa si è ritirato poco dopo il lancio, ma l'area ha continuato a funzionare come laboratorio: lo sviluppo è stato portato avanti da ENAC, D-Flight ed ENAV a partire dall'autunno 2024, e ne è uscita la prima porzione di cielo europea in cui i servizi U-space sono effettivamente operativi.
Che cosa si muove adesso
Nel giugno 2026 è stata presentata a Lussemburgo una proposta chiamata U-space Light, articolata su tre livelli: una fase preliminare per aree rurali e suburbane sotto i 120 metri, in cui operazioni oltre la vista sarebbero possibili senza modifiche normative sulla base del regolamento del 2019; una fase intermedia con valutazioni del rischio semplificate e un fornitore certificato; una fase piena per contesti ad altissima densità. È una proposta, non diritto vigente: la consultazione pubblica era attesa nei mesi successivi e le prime implementazioni sono prospettate dal 2027. Il funzionamento dei servizi e le conseguenze pratiche per chi pilota sono ricostruiti in che cos'è lo U-space e cosa cambia per i piloti.
La fonte
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