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Spazio Droni

La normativa dei droni in pillole: date, regole, cosa cambia

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Scheda: le classi C0-C6

Etichetta identificativa grigia su un foglio tecnico accanto a un calibro metallico

In una riga

Le classi da C0 a C6 sono etichette di prodotto che il costruttore appone al drone in base al Reg. (UE) 2019/945 e che determinano in quale sottocategoria operativa il mezzo può volare.

Da quando

Introdotte con il Reg. delegato (UE) 2019/945 del 12 marzo 2019; le classi C5 e C6 sono state aggiunte dal Reg. (UE) 2020/1058. Rilevanti per l'accesso pieno alle sottocategorie dal 1° gennaio 2024.

Cosa cambia

La classe non si sceglie e non si acquista a parte: è il costruttore ad autocertificarla e ad apporre l'etichetta, e il certificato di esame UE del tipo vale dieci anni se hardware e software restano invariati. Per chi vola, la conseguenza è secca: senza marcatura di classe non si accede alle sottocategorie A1 e A2 con droni sopra i 250 grammi. Verificare l'etichetta fisica sul mezzo e la dichiarazione di conformità è un controllo di due minuti che decide dove si potrà volare.

L'approfondimento

Sette lettere e un numero riassumono un fascicolo tecnico. La marcatura di classe è la sintesi visibile di requisiti che riguardano massa, velocità, robustezza meccanica, protezione del collegamento radio, identificazione remota e consapevolezza delle zone geografiche. Il drone che la porta è già stato misurato contro quei parametri: chi lo compra non deve rifare la verifica, deve solo leggere l'etichetta.

Le sette classi in breve

ClasseLimite di massaRemote ID e geo-awarenessDove vola
C0meno di 250 gnon richiestiA1
C1meno di 900 g o energia d'impatto sotto 80 JrichiestiA1
C2meno di 4 kgrichiestiA2
C3meno di 25 kg, dimensione sotto 3 mrichiestiA3
C4meno di 25 kg, senza controllo automaticonon richiestiA3
C5meno di 25 kg, con terminazione del volorichiestiEU-STS-01
C6meno di 25 kg, con pianificazione della traiettoriarichiestiEU-STS-02

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La C2 porta in dote la modalità a bassa velocità, limitata a tre metri al secondo: è il requisito tecnico che consente di avvicinarsi fino a cinque metri dalle persone non coinvolte invece dei trenta ordinari. Non è un'impostazione che si può improvvisare su un drone qualsiasi.

Chi le assegna

Le assegna il costruttore, sotto la propria responsabilità e secondo le procedure di valutazione della conformità previste dal regolamento delegato, con l'intervento di un organismo notificato dove richiesto. Importatori e distributori hanno obblighi di verifica a valle. Un drone autocostruito, non essendo immesso sul mercato, non ha marcatura di classe: sotto i 250 grammi resta in A1, sopra va in A3.

Un dettaglio poco noto

Un drone di classe C3 può essere portato a conformità C5 tramite un kit di conversione, un accessorio che tipicamente aggiunge il sistema di terminazione del volo e la modalità a bassa velocità. È la strada che permette a un operatore professionale di entrare nello scenario standard EU-STS-01 senza sostituire l'intera flotta.

Attenzione ai cataloghi

Lo stesso modello commerciale può avere versioni con classi diverse a seconda del mercato di destinazione, e i costruttori aggiornano le gamme di frequente. Gli elenchi di modelli che circolano online invecchiano in fretta e raramente coprono le uscite più recenti: la fonte che decide è l'etichetta applicata sul mezzo, insieme alla dichiarazione di conformità che accompagna la confezione.

La fonte

EUR-Lex — Reg. (UE) 2019/945, testo consolidato

Documento consultato per questa scheda.