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Spazio Droni

La normativa dei droni in pillole: date, regole, cosa cambia

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Scheda: EASA prepara una categoria Open più ampia

Sala consultazioni vuota con tavolo ovale, sedie grigie e blocchi per appunti

In una riga

EASA ha avviato nella primavera del 2026 una consultazione per semplificare il regolamento sui droni, con due obiettivi dichiarati: ampliare la categoria Open e rivedere gli scenari standard.

Da quando

Survey lanciata tra aprile e maggio 2026, con termine per i contributi fissato al 1° maggio. Nessuna modifica è al momento vigente.

Cosa cambia

Per ora nulla: una consultazione non modifica il diritto. La motivazione dichiarata è però significativa, perché indica la direzione: circa il 70 per cento delle operazioni condotte in categoria Specific sono voli a vista a basso rischio in ambiente urbano, con profilo corrispondente ai due livelli SAIL più bassi, per i quali la valutazione completa del rischio risulta sproporzionata. Fino all'adozione di un atto della Commissione restano in vigore i limiti attuali.

L'approfondimento

Una consultazione non è una riforma, e conviene ripeterlo perché il tema si presta all'annuncio facile. In questa fase l'Agenzia europea raccoglie opinioni su dove il regolamento del 2019 funziona male: soglie, classi, distanze e requisiti dei piloti sono tutti elementi in discussione e nessuno di essi è deciso.

Il numero da cui parte tutto

La motivazione è quantitativa. Circa sette pratiche su dieci in categoria Specific riguardano voli a vista, a basso rischio, in ambiente urbano, con profilo corrispondente ai livelli SAIL I e II, i due più bassi della scala. Per quel tipo di operazione l'apparato costruito per i voli complessi — analisi del rischio, documentazione, istruttoria dell'autorità — costa più di quanto renda in sicurezza. Il carico ricade sugli operatori e sulle autorità nazionali insieme.

I due fronti annunciati

Il primo è l'ampliamento della categoria Open: spostare al suo interno una parte delle operazioni che oggi ne restano fuori, così che si possano condurre rispettando limiti prestabiliti invece di presentare una pratica. Il secondo è la revisione degli scenari standard, che dal 1° gennaio 2026 sono l'unica via dichiarativa rimasta in Specific e che, nella forma attuale, impongono classi di drone specifiche e attestati dedicati.

Come funziona il percorso

Alla raccolta di contributi segue una NPA, la Notice of Proposed Amendment, con cui EASA formalizza la proposta e apre i commenti. Dopo i commenti l'Agenzia pubblica una Opinion. Solo un successivo atto della Commissione europea rende vincolante la modifica. Fra il primo e l'ultimo passaggio possono trascorrere anni, e il contenuto può cambiare in modo sostanziale lungo la strada.

Dove siamo

La finestra per i contributi si è chiusa il 1° maggio 2026. In giugno l'Agenzia ha pubblicato la revisione delle Easy Access Rules for UAS, che consolida SORA 2.5 ma non tocca i limiti della categoria Open. Alla data di questa scheda, secondo le fonti disponibili, la NPA non risulta ancora pubblicata: chi promette distanze o soglie nuove per il prossimo anno sta anticipando un testo che non esiste. La ricostruzione della consultazione, con le posizioni emerse nel settore, è raccontata secondo Formazione Droni; il perimetro che resta valido nel frattempo è quello descritto in la normativa in vigore oggi. I limiti ufficiali della categoria sono elencati nella pagina EASA — Open category.

La fonte

EASA — Open category (low-risk civil drones)

Documento consultato per questa scheda.